venerdì 4 dicembre 2015

Azzurra!

Ieri sera parlottando di nomi e cose varie con una mia cara amica mi sono ricordato di Azzurra, non che l'avessi dimenticata, e chi se la scorda!
Logicamente parlo di 20 anni fa! (mamma mia quanta vecchiaia!)
Erano altri tempi (vecchiaia rulez!), le cose giravano diversamente, ma giravano.
Avevo 15 anni, un mio amico mi disse più o meno così; "la mia ragazza ha un'amica, se ti va usciamo insieme così la conosci", io ovviamente dissi di si, poi lui aggiunse "si chiama Azzurra"
Io sinceramente, lo ricordo come se fosse ieri, mi innamorai all'istante di quel nome, mi ricordo che rimasi paralizzato e rincoglionito per un bel po', in quel momento ho guardato in alto e ho visto l'azzurro di un cielo limpido e mi ero convinto che questa ragazza che avrei dovuto conoscere, fosse bella quanto quel bel colore che stavo osservando.
E avevo ragione!
Io ero uno che si vestiva principalmente in ferramenta; catene agli anfibi e chiodo (incatenato) anche d'estate, pantaloni attillati e non vado oltre perché non voglio ridicolizzarmi più di tanto, lei invece adottava uno stile più punk, o meglio più da barbona, vestiti larghi, colori a caso ed era bellissima!
Aveva due tette giganti, ma ciò che mi colpì di lei fu tutta la sua persona.
Era bionda, aveva un taglio tra il corto e il lungo, non l'ho mai capito perché era sempre spettinata e aveva due occhioni di un verde mai visto. In quegli occhi mi ci sono subito perso senza vergogna.
Aveva anche qualche chilo in più della media, era più piccola di me di un anno, eravamo dei dementi, alla fine della serata, come saluto, ci siamo stampati un bacio da apnea.
Quando la rividi la seconda volta notai qualcosa di strano, come si suol dire "si era fatta bella", la guardai, poi le dissi "ma ti sei truccata!" (trucco comunque leggero) e lei rispose "si, l'ho fatto per te"  mi sorrise. la guardai ben bene, poi le misi una mano in testa e le arruffai i capelli per spettinarla. "ora si che stai molto meglio!" mi sorrise nuovamente, un sorriso disarmante, bellissimo, aveva un incisivo superiore scheggiato, di un millimetro circa, ma quando sorrideva o rideva, illuminava il mondo e scusate se è poco, era a dir poco adorabile e unica.
Girava quasi sempre con il suo cane, un Boxer, e chi è un po' esperto di cani sa benissimo che tale razza è molto giocosa e invadente, pure troppo, praticamente delle volte scappava anche la limonata col cane dato che si metteva sempre in mezzo, si chiamava Argo, simpaticissimo.
E niente, giravamo per Torino mano nella mano, parlavamo poco, però mi bastava guardare i suoi occhioni, perché lei parlava con gli occhi, ed è una dote rara, secondo me lo sapeva.
Mi piaceva il suo profumo, non usava niente, quindi posso dire che era proprio il suo profumo.
Il tutto durò un mesetto, poi mi lasciò, non ricordo nemmeno perché.
La rividi due anni dopo, mi chiamò lei per incontrarci così da amici, era sempre bellissima, ma mancava qualcosa e non funzionò.
Sono passati circa 20 anni, chissà dov'è, cosa fa... le domande sono tante e abbastanza inutili, quello che mi rimane è però il suo ricordo e me lo tengo stretto, capito Dostoevskij?!



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